La Torpediniera
17 Settembre

Cercate lavoro? Venite nel mondo della musica. C’è posto proprio per tutti!

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Ieri ho visto la prima puntata di XFactor ma proprio non ci siamo. 

Rivedo sempre le solite facce, forse c’è qualcosa di nuovo ma non mi sembra che la situazione sia migliorata. 

Partiamo da Manuel Agnelli, copia di Marylin Manson e leader degli Afterhours: non so cos’abbia fatto in campo musicale, ma non credo di aver visto grandi successi fatti da lui o dal suo gruppo. 
A seguire Arisa, che tra l’altro stimo come artista: ha una bella voce ma non credo sia nelle condizioni di poter giudicare o di poter costruire il destino o il futuro di nuovi talenti o di nuovi cantanti. 
Andando avanti, Alvaro Soler, miracolato con un singolo (sono curioso di vedere cosa succede con il secondo). 
Sono convinto che non ci si possa sedere a un tavolo al primo singolo per giudicare eventuali futuri colleghi solo per il fatto di aver venduto bene con un solo brano. 
 
Mi chiedo, come si fa a mettere a un tavolo a giudicare un cantante che ha avuto un 25esimo posto in Spagna ed esiti mediocri in tutta Europa e naturalmente un grande successo in italia?
Alla fine, 'the genius', Fedez, che con la musica non ha niente a che fare. Si può anche iscrivere al Movimento 5 Stelle e andare a parlare con Grillo in giro, ma non certo giudicare il futuro di un cantante.

Tra l’altro vi ricordo che l’altra sera si è permesso di giudicare un gruppo come Il Volo, dicendo, dopo l’audizione di un concorrente imbarazzante che cantava ‘Grande Amore’ (per altro selezionato da loro), che questo è l’effetto che il Volo produce nel mondo. 
 Ma quale altro repertorio italiano funziona in America? il suo per caso (visto che in America ci sono gli originali che lui prova a imitare)?  Dovrebbe anche sapere che il bel canto, l’opera e il pop italiano sono prodotti originali italiani e riconosciuti nel mondo.
 
Comunque proprio mentre lui diceva quella cazzata, Il Volo era ospite di America's Got Talent (15 Milioni di spettatori) e in questo momento è al primo posto nelle classifiche americane. Peccato per lui, che a livello discografico non conosce neanche cosa sia vendere nel mondo, le sue vendite vanno da Macerata a Varese e credo non oltre. 
Quello che poi lui vende è solamente un ‘parlato’: non si può definire un cantante, non è musicista e fa un lavoro che non c’entra quasi niente con la musica, però… i miracoli accadono. 

Per questo dico sempre: ‘Se cercate lavoro e non sapete cos’altro fare, venite nel mondo della musica. C’è posto proprio per tutti’. 

Alla prossima.

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