La Torpediniera
01 Agosto

OGNI BRAVO ARTISTA POTREBBE 'SFONDARE'... SE DIETRO LE QUINTE C'E' UN PROGETTO

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Leggendo l’intervista a ‪#‎Fedez‬ su Leggo.it (http://www.leggo.it/…/m…/fedez_intervista_leggo-1883497.html), ho l’impressione che il primo a non credere nei Talent sia lui, quando dice ‘Io non sarei da talent’. 

 

Ribadisco il fatto che io credo fermamente nei Talent. 

I talent sono un’occasione unica per artisti sconosciuti al grande pubblico: in un ciclo di puntate possono farsi conoscere da milioni di persone. 

Il vero problema, riprendendo le parole di Fedez è che ‘Non è facile sfondare’, per questo parlo di selezionatori preparati, che sappiano bene come si gestisce un artista e soprattutto conoscano bene il funzionamento del mondo reale, dei ‘live’ dopo che le luci si sono spente e del percorso da seguire dopo la trasmissione.

Purtroppo sono costretto a fare un po’ di autopromozione: 
mi chiedo, è possibile che in tutti gli anni di ‘‪#‎Tilasciounacanzone‬’ e ‘‪#‎Iocanto‬’ siano rimasti solo 3 artisti come Il Volo (pur essendo tre grosse personalità distinte), che avrebbero potuto sfondare anche singolarmente?

Non è che per caso, altri abbiano trascurato o non hanno saputo valorizzare altri talenti? Mi sembra strano, considerando gli anni della durata di quei programmi e il numero altissimo dei partecipanti alle audizioni, che da essi non sia uscito nessun altro.

Il grande problema di ragazzi bravissimi che non ce la fanno (o non ce l’hanno fatta) dopo un talent, è che dopo i mesi ‘dorati’ di una trasmissione musicale devono scontrarsi con le performances live, con l’esecuzione e la valorizzazione di un repertorio, spesso non preesistente (durante i talent spesso gli vengono assegnati brani completamente non idonei alla loro voce)

Tornando alle selezioni di un talent, saper scegliere un artista significa avere chiaro fin dall'inizio il progetto di dove si vuole portare quell’artista (il fatto essere musicisti aiuta molto, ma l’aspetto gestionale di un’artista è una cosa molto diversa): il talent quindi non è il fine, ma il mezzo, per fare in modo che l’artista possa arrivare a farsi conoscere.

Ogni bravo artista, potenzialmente potrebbe sfondare: molto dipende dalla bravura, ma moltissimo dipende dal progetto che gli si crea intorno fin da quando è sconosciuto: solo un bravo selezionatore, addetto ai lavori, ha la visione chiara di quello che sarà domani quell’artista. Certo, non deve mai mancare un pizzico di fortuna!

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